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Le fibre

Un componente prezioso dell’alimentazione sin dai primi anni di vita

Quando si parla di fibre è intuitivo pensare soprattutto a frutta e verdura, in cui esse sono maggiormente rappresentate.
Le fibre alimentari possono essere classificate in due gruppi, insolubili e solubili, entrambe presenti nella maggior parte degli alimenti vegetali. Le prime (cellulosa, lignina e alcune emicellulose) transitano nel tubo digerente rimanendo intatte, mentre le fibre solubili (pectine, gomme, mucillagini e galattomannani), quando si trovano in un ambiente acquoso, formano un gel e sono in grado di regolare l’assorbimento di zuccheri e grassi. Particolarmente ricchi in fibre sono i legumi (un etto di fagioli e lenticchie secche ne apportano rispettivamente circa 17 e 14 grammi), i cereali, (circa 4 grammi ogni etto), gli ortaggi (carote, finocchi) e frutti quali mele, pesche, noci e mandorle. La scelta di pane e pasta integrali e un adeguato consumo di frutta e verdura sarebbero la strategia migliore per garantire al bambino (e all’adulto) un corretto apporto giornaliero di fibra.
Un dato, però, è certo: proprio gli alimenti più ricchi in fibre non vengono consumati in quantità adeguata dai bambini, spesso condizionati, a loro volta, da un esempio poco virtuoso dei propri genitori. Questi ultimi, sulla base dei livelli di assunzione di riferimento (LARN 2014), ne dovrebbero infatti introdurre 12,6-16,7 grammi ogni 1000 calorie (pari a 25-30 grammi al giorno), mentre i bambini 8,4 grammi ogni 1000 calorie (ricordiamo che a un anno il fabbisogno energetico medio è di 620 calorie per i maschi e 560 per le femmine, a 2 anni rispettivamente 800 e 750 calorie e a 3 anni 880 e 800 calorie). Lo studio Nutrintake, che ha indagato sui comportamenti alimentari dei piccoli italiani dai 6 ai 36 mesi, ha infatti rilevato che, all’età di un anno, il 48% dei bambini assume meno fibre del necessario e la situazione si aggrava col passare dei mesi, riguardando il 58% a 2 anni e il 67% a 3 anni.
Eppure le fibre sono un componente estremamente prezioso per varie ragioni: innanzitutto esse creano volume all’interno dell’intestino, stimolandone la motilità. Molti casi di difficoltà all’evacuazione, infatti, non sono espressione di una reale stitichezza, che spesso preoccupa i genitori, ma sono dovuti a una dieta con basso apporto di alimenti vegetali. In secondo luogo le fibre sono il substrato di crescita (ossia fonte di nutrimento) per la microflora che colonizza l’intestino e per questo vengono spesso denotate con il termine “prebiotici”. Infine esse concorrono a promuovere il senso di sazietà e a modulare l’assimilazione dei nutrienti, rallentando per esempio l’assorbimento degli zuccheri semplici e promuovendo così il loro pronto utilizzo.
Alla luce di queste considerazioni appare perciò quanto mai importante assicurare a tutti i bambini, già a partire dai primi anni di vita, un apporto ottimale di fibre, nel contesto di un regime dietetico variato ed equilibrato: premessa, questa, irrinunciabile per costruire e mantenere giorno per giorno salute e benessere.

 

 

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