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Gli esami del sangue in gravidanza Gli esami del sangue in gravidanza

Gli esami del sangue in gravidanza

Gli articoli degli esperti

Durante la gravidanza ti sarà sicuramente chiesto di effettuare alcuni esami, tutti necessari e molto importanti in quanto consentono di mettere in atto le eventuali misure preventive necessarie.

Ecco i principali:

  • TORCH: con questa sigla si intendono 4 esami che mettono in evidenza l'immunità o la recettività verso la Toxoplasmosi, la Rosolia, il Cytomegalovirus e l'Herpes. 
  • Il test per la rosolia andrebbe effettuato prima del concepimento perché nel caso non l'abbiate mai contratta è consigliabile vaccinarsi. Se contratta durante la gravidanza può infatti causare gravi danni a carico del feto come sordità, cecità, difetti cardiaci e ritardo mentale. 
  • La toxoplasmosi è un'infezione parassitaria trasmessa tramite le feci dei gatti e può essere contratta anche consumando verdura o insalata non ben lavata o carne cruda infetta. Per minimizzare i rischi, basta attenersi alle consuete norme igieniche, non consumare carne cruda (specie di maiale) e lavare bene la verdura. Pur non esistendo vaccino la paura della toxoplasmosi non deve toglierti il sonno: si tratta di una malattia molto rara e curabile, anche in gravidanza. 
  • Anche l'infezione da Cytomegalovirus in gravidanza è molto rara, non esiste terapia o vaccino ma la malattia ha sintomi molto leggeri, per lo più simili a quelli dell'influenza.
  • Se dal test non risulterai immune a qualcuna di queste malattie, il medico ti farà ripetere ogni 40 giorni circa gli esami specifici.
  • All'inizio della gravidanza e poi intorno alla 26° settimana, dovrai controllare la glicemia, e cioè il livello di glucosio (zucchero) nel sangue, al fine di escludere o, nel caso, curare una forma di diabete che può manifestarsi proprio in gravidanza.
  • Il gruppo sanguigno col fattore Rh verrà ricercato subito all'inizio della gravidanza perché le donne Rh negative vanno immunizzate subito dopo il parto o dopo un'eventuale amniocentesi.
  • A distanza regolare, dovrai controllare il livello di emoglobina (il pigmento che trasporta il ferro nel sangue) per identificare e curare un'eventuale carenza, responsabile di anemia.
  • Ti verranno poi richiesti di routine gli esami per la ricerca delle malattie a trasmissione sessuale (sifilide), per l'epatite B e C e per il virus dell'immunodeficienza umana (HIV). Altri esami specifici ti verranno poi richiesti di volta in volta dal tuo medico.
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