Latte
Latte Materno
Offrire il latte materno vuol dire scegliere la soluzione più semplice, naturale ed efficace per nutrire il tuo bambino, in più, rappresenta il gesto d'amore più immediato con cui comunicargli tutto l'affetto, il calore e la protezione di cui ha bisogno. L'OMS e altre istituzioni governative, tra cui il nostro Ministero della Salute, raccomandano di allattare al seno in maniera esclusiva almeno fino al sesto mese di vita del bimbo e di prolungare l'allattamento fin quando è possibile. Se il latte materno è insufficiente o manca del tutto, l'unica alternativa possibile è ricorrere, sotto consiglio di un pediatra, ad un latte formulato.
In media, una donna che allatta può fornire circa 800 ml di latte al giorno, anche se molti fattori possono influire riducendo la quantità di latte (stress, fumo, dieta squilibrata, intensità di allattamento). Il latte umano varia da donna a donna, ma soprattutto durante la poppata: inizialmente è più zuccherino, ricco di lattosio, in modo da placare in fretta il senso di fame del bambino, poi la composizione cambia e diventa più nutriente, con una quota maggiore di grassi. Il latte materno è anche detto "specie specifico": la sua composizione, a differenza del latte di altre specie animali, ha un contenuto di macro e micro nutrienti adeguato ai fabbisogni specifici del bimbo. Per esempio, il latte vaccino che contiene il triplo delle proteine contenute nel latte materno, risulterebbe quindi sbilanciato per un bambino piccolo.
- I macronutrienti nel latte materno:
- Latte formulato
- Quanto latte devo dare al mio piccolo?
- No al latte vaccino almeno fino al 12° mese
I macronutrienti nel latte materno:
Proteine
Le proteine, indispensabili per la crescita, sono di 2 tipi nel latte materno: caseine e sieroproteine. Il loro rapporto è molto diverso rispetto a quello presente per esempio nel latte vaccino. Nel latte materno sono presenti poche caseine (40%) e una maggiore quantità di sieroproteine (60%), mentre il latte vaccino ha il doppio delle caseine (80%) e solo un terzo di siero-proteine (20%) rispetto al tuo latte.
Grassi
I grassi sono i nutrienti a maggiore densità calorica: ogni grammo di grasso fornisce ben 9 kcal, mentre 1 grammo di proteine e carboidrati forniscono 4 kcal. Per assicurare la risposta al fabbisogno energetico dato dalla rapida crescita di un bambino nei primi mesi di vita, la quota di energia derivante dai grassi dovrebbe rappresentare oltre la metà dell'energia fornita durante la giornata.
Tra i grassi, di particolare importanza sono i così detti acidi grassi polinsaturi a lunga catena, anche conosciuti come Omega 3 e Omega 6, importanti per lo sviluppo visivo. Dall'ultimo trimestre di gravidanza sino ai 2 anni di vita questi grassi sono incorporati nelle cellule celebrali del bambino.
Carboidrati
I carboidrati sono una fonte di energia, e si dividono in carboidrati semplici (zuccheri) e complessi (amidi). Il carboidrato presente nel latte è uno zucchero chiamato lattosio. Ogni grammo di lattosio fornisce 4 chilo calorie. Il lattosio è meno dolce dello zucchero normale (saccarosio) e può agire per aumentare l'assorbimento del calcio, importante per la formazione e sviluppo delle ossa.
I macronutrienti: le percentuali corrette per te e per il tuo bambino
Fonte: www.inran.it
Latte formulato
La vera alternativa, in caso di mancanza o insufficienza del tuo latte, è offrire al piccolo un latte specificatamene formulato in base alle particolari esigenze del bambino nelle diverse fasce d'età.
Ricordati che nei primi 6 mesi di vita un latte di proseguimento non deve essere utilizzato come sostituto del latte materno, in quando indicato dopo il 6° mese fino al 12°. Sarà comunque sempre il tuo pediatra ad indicarti quale latte è meglio per il tuo bimbo e ti suggerirà quando e come iniziare lo svezzamento.
Il Programma Ricerca e Nutrizione Mellin ha studiato un'ampia gamma di latti specifici per ogni esigenza del tuo bambino. Mellin ti è vicina anche con una linea di alimenti a fini medici speciali, per soddisfare le esigenze nutrizionali in caso di particolari problemi quali ad esempio reflusso gastro-esofageo, allergia alle proteine del latte vaccino, diarrea. Questi particolari alimenti devono essere utilizzati esclusivamente su indicazione del pediatra; possono essere utilizzati come una unica fonte di nutrimento nei primi 6 mesi di vita.
Chiedi sempre consiglio al tuo pediatra!
Ecco per te qualche risposta alle domande più frequenti sull'utilizzo del latte per l'infanzia.
Come conservare al meglio il latte?
È importante tenere la confezione ancora chiusa di latte, sia liquido che polvere, in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore.
Una volta aperta, dopo ogni utilizzo la confezione deve essere richiusa correttamente. Se usi un latte in polvere, conserva la confezione in luogo fresco e asciutto, ma non in frigorifero per evitare che la polvere si inumidisca e ricordati di consumare il prodotto entro un mese dall'apertura.
Se preferisci un latte liquido, conserva la confezione in frigorifero e controlla sull'etichetta per verificare la durata del prodotto una volta aperto.
Cos'è bene sapere prima di preparare il biberon?
È importante preparare un solo biberon per volta da dare al bambino appena pronto. Non riscaldare o bollire il latte una volta preparato e non riutilizzare quello che resta nel biberon dopo la poppata.
Se preferisci un latte in polvere, ricorda di usare sempre il misurino che trovi nella confezione: ogni misurino è tarato per quello specifico tipo di latte e solo con esso potrai essere certa di dare al tuo piccolo le corrette quantità di latte indicate nella tabella media di alimentazione.
Ricorda infine di seguire con cura le indicazioni riportate sull'etichetta del latte che hai scelto, con l'aiuto del tuo pediatra: una preparazione e modalità di consumo inadeguate potrebbe comportare un rischio per la salute del lattante.
Come si prepara il biberon?
Prima di iniziare, è bene lavarsi le mani e sterilizzare biberon, tettarella e ghiera bollendoli in acqua o utilizzando uno sterilizzatore.
Se utilizzi un latte liquido, basterà versarlo nel biberon e scaldare a bagnomaria o nello scalda biberon.
Se preferisci un latte in polvere, prima di tutto fai bollire la quantità di acqua necessaria e versala nel biberon alla temperatura di 50-70° C (controlla sempre l'etichetta del tuo latte per la corretta temperatura). Aggiungi poi i misurini rasi di polvere indicati nella tabella media di alimentazione che trovi sulla confezione. Chiudi infine il biberon e agitalo bene per far sciogliere la polvere.
In entrambi i casi, mi raccomando: prima di dare il biberon al piccolo, verifica la temperatura (circa 40° C) sul dorso della tua mano per evitare di farlo scottare.
Quanto latte devo dare al mio piccolo?
Le quantità di latte da dare ad ogni pasto variano in base alle esigenze alimentari di ogni bambino e per questo il tuo pediatra saprà indicarti le corrette dosi da seguire per il tuo piccolo. Su ogni confezione dei nostri latti puoi trovare una tabella indicativa.
Queste tabelle non sono valide se si utilizza un latte pretermine: per essere sicura di dare al tuo piccolino il giusto quantitativo di latte, chiedi consiglio al tuo pediatra.
No al latte vaccino fino al 12° mese
L'uso del latte vaccino o di mucca è sconsigliato nell'alimentazione del lattante fino al 12° mese di vita. Ha una composizione inadeguata ai fabbisogni nutrizionali dei primi mesi di vita del bambino poiché fornisce un eccessivo apporto di proteine e presenta un basso contenuto di alcuni elementi importanti, quali ferro, acidi grassi essenziali, vitamine A D C E.
Cosa comporta un ridotto apporto di ferro?
Il ferro è uno dei micronutrienti più importanti che un bambino deve assumere attraverso la dieta. È infatti nota la forte correlazione tra un'assunzione adeguata di ferro e lo sviluppo fisico ed intellettivo nei bambini durante i primi mesi di vita, quando il sistema nervoso è ancora in fase di accrescimento. Scientificamente è dimostrata una minore capacità di concentrazione ed apprendimento in bambini con carenza di ferro.
Cosa comporta un eccessivo apporto di proteine?
Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, un lattante ha bisogno solo del 7% di proteine rispetto al 20% che servono all'adulto perché in questa delicata fase della crescita i macronutrienti di cui ha maggior bisogno il lattante sono i grassi. Molte ricerche, infatti, dicono che un eccessivo apporto di proteine nei primi mesi di vita contribuisce ad aumentare il rischio di sovrappeso e obesità in età adulta.
Forse non tutti sanno che�
Molte mamme diluiscono il latte di mucca con acqua per poter ovviare all'eccessivo quantitativo di proteine: questa pratica in realtà va solo a peggiore la quantità di quei micro nutrienti essenziali per la crescita del bimbo, come il ferro, di cui il latte vaccino è già naturalmente povero.



