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Il "galateo" del bambino

A tavola, insieme

Dalla nascita fino a circa i 3 anni l’alimentazione contribuisce a formare le abitudini alimentari e lo stile di vita che ci accompagnerà anche in età adulta. Se la salute è un diritto del bambino certificato nella carta dei diritti dell’infanzia, genitori e pediatri hanno il compito, il dovere, ma anche il diritto di indirizzare fin dalla prima infanzia al raggiungimento del massimo della salute ottenibile. Uno degli strumenti principali per raggiungere questo risultato è un’educazione ad un’alimentazione buona, sia per la salute che per il gusto. E’ proprio dalla famiglia che devono arrivare piccoli ma concreti accorgimenti in grado di modificare alcuni comportamenti legati all’alimentazione, ad esempio:

MANGIARE SEDUTI A TAVOLA:

questo esercizio aumenta la consapevolezza del cibo che assume il bambino. È necessario identificare i momenti in cui tenta di mangiare in piedi e intervenire, per fare in modo che mangi solo a tavola.

CREARE UN AMBIENTE FAVOREVOLE:

è importante che durante il pasto non ci siano distrazioni, come ad esempio la televisione, e che i pranzi e le cene diventino un momento di dialogo con i genitori. L’assenza di distrazioni permette di migliorare la consapevolezza alimentare, per questo andrebbero anche evitate discussioni o rimproveri che eventualmente sono da posticipare.

RIDURRE GLI STIMOLI:

per impedire un’alimentazione eccessiva è importante ridurre gli stimoli, a tavola e nella credenza. Si dovrebbe fare in modo di non preparare un quantitativo di alimento superiore ai fabbisogni (ad esempio, preparare più pasta rispetto a quanta servirebbe), oppure non disporre sulla tavola più alimenti contemporaneamente (carne, affettati, formaggi, più pezzi di pane). Allo stesso modo gli alimenti “tentatori” pronti da mangiare (es. alimenti confezionati) dovrebbero essere posti in scomparti poco accessibili.

PREMI:

per festeggiare un piccolo successo o un evento è importante proporre alternative diverse dal cibo in modo da educare il bambino a ricevere gratificazioni da altri contesti; ad esempio potreste fare una gita con la famiglia, andare al cinema, iscriverlo ad una squadra sportiva, acquistare delle figurine.

MANGIARE LENTAMENTE E CONSAPEVOLMENTE:

se il bambino mangia troppo velocemente è molto probabile che assuma più calorie (la sensazione di sazietà richiede tempo) e che non abbia la consapevolezza di quanto ha effettivamente mangiato. Se è presente questo problema i genitori dovrebbero, oltre a dare il buon esempio, fargli notare il comportamento errato, e per allungare la durata del pasto si possono insegnare alcune tecniche, come ad esempio fare piccoli bocconi, oppure masticare a lungo. E’ importante fare attenzione ai segnali del corpo che indicano che lo stomaco si sta riempiendo.

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