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La diarrea nel bambino

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La diarrea è caratterizzata dall'emissione frequente di feci "poco formate", che possono essere anche molto liquide. Anche la diarrea, come il vomito, ha un significato protettivo in quanto permette all'organismo di espellere sostanze potenzialmente tossiche o dannose, batteri, parassiti e scorie alimentari non digerite. Ma essa è anche la principale manifestazione di alcune malattie sia dell'intestino che dell'intero organismo, ed è quindi opportuno ricercare attentamente l'eventuale presenza di altri disturbi, che possono certamente aiutare il pediatra a meglio definire il quadro clinico e a stabilire una linea di condotta.
In rapporto alle possibili cause, la diarrea può presentare aspetti diversi, ecco perchè è fondamentale osservarne le caratteritiche come colore, consistenza e residui di qualsiasi genere, oltre naturalmente a controllare la frequenza delle scariche e a ricostruire accuratamente la vita del bambino nelle ultime 24-48 ore (alimenti ingeriti, persone e luoghi frequentati, comparsa di febbre, vomito, perdita dell'appetito e così via). Tra le cause più frequenti di diarrea in età pediatrica si possono elencare: somministrazione di antibiotici, eccessi alimentari, intolleranze o allergie a particolari alimenti o sostanze e infezioni in genere.
Il principale rischio della diarrea, tanto più importante quanto più il bambino è piccolo, è la disidratazione, dovuta all'improvvisa e notevole perdita di liquidi e sali minerali. E' quindi fondamentale osservare costantemente la cute e le mucose del bambino, che in tal caso diventano secche e pallide (nel bambino disidratato compare anche la febbre).
Occorre poi tenere sotto controllo il numero e il volume delle scariche e valutare lo stato di benessere generale del bambino, prestando attenzione ad esempio alla comparsa di vomito, crampi addominali, febbre o se il bambino non urina per oltre 8 ore.
La mancanza di appetito, invece, non deve preoccupare sia perchè è un sintomo il più delle volte correlato al disagio psicofisico avvertito dal bambino sia perchè la stessa rialimentazione dev'essere praticata con cautela e soprattutto gradualità.
Il consulto del pediatra è sempre opportuno se il bambino ha meno di sei mesi, a maggior ragione se la diarrea è accompagnata da febbre e/o da vomito.

Qui i primi provvedimenti da poter adottare:

 
  • Se il bambino è allattato esclusivamente al seno attaccarlo più spesso, se invece è allattato artificialmente il pediatra potrà eventualmente suggerire una formula specifica per la diarrea e/o soluzioni reidratanti.
  • Non forzarlo all'alimentazione e, quando dimostra nuovamente appetito, mantenere una dieta il più possibile elementare (per esempio, nel bambino che ha ultimato lo svezzamento, carne bianca o pesce cotti al vapore, riso o pastina con olio, brodo di carne)
  • Previo consenso, del pediatra potrebbe essere utile la somministrazione di un probiotico per ripristinare l'equilibrio della flora batterica intestinale
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