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La nanna

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Non è un'arte né tantomeno esiste una ricetta universalmente valida. Far prendere sonno al tuo bambino è semplicemente un'azione istintiva, che deve farlo sentire, qualunque sia la sua età, dolcemente accompagnato nel mondo dei sogni. Non soltanto la durata ma anche la qualità del riposo è fondamentale, e l'addormentamento è solo la prima fase, quella più delicata.

Il tuo piccolo non deve innanzitutto avvertire un distacco brusco da te e dall'ambiente, ma al tempo stesso deve comprendere che ogni operazione o momento della giornata devono svolgersi in un luogo ben preciso: nel caso del sonnellino, la sua culla. È importante instaurare sin dall'inizio questa buona prassi per non andare incontro a inutili confusioni e soprattutto per evitare l'instaurazione dell'abitudine, tanto più difficile da eradicare successivamente quanto più protratta nel tempo, di rimanere nel lettone con mamma e papà.

Viceversa nei primi mesi è meglio far dormire il piccolo nella tua camera, in modo da controllarlo più da vicino e intervenire prontamente per qualsiasi sua necessità. Va da sé che l'ambiente deve essere tranquillo, privo di interferenze sonore, con giusti valori di temperatura e umidità e che il piccolo deve essere coperto in maniera proporzionata (l'aumento della sudorazione indica che essa è eccessiva).

Un buon fattore in grado di conciliare il suo sonno è una buona poppata, a maggior ragione se di latte materno, che contiene varie sostanze dotate di effetto "rilassante". Altrettanto efficaci sono i "rituali del sonno", e cioè sequenze di azioni compiute sempre allo stesso modo nel momento di preparazione alla nanna: per esempio il bagnetto, il massaggio, le coccole (magari con un delicato sottofondo musicale) e la ninna nanna.

Con la crescita i rituali diventeranno sempre più articolati, potrai aggiungere momenti di gioco, il racconto di storie o altri diversivi: eventuali richieste di attenzione dovranno essere sapientemente gestite e soddisfatte soltanto se realmente necessarie. 
Un aspetto sul quale vale la pena di riflettere è la televisione, la cui presenza purtroppo si impone prepotentemente nelle nostre case: impara a non farla diventare un'abitudine per far rilassare il tuo bambino, sia perché la visione di immagini induce spesso l'effetto contrario sia perché può diventare una fonte di autentica passiva distrazione.

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