My Mellin Blog

Scopri il blog
Parto e riparto

Careline servizio
Consumatori

800 73 73 40

Privacy Servizio Consumatori

I disturbi più frequenti I disturbi più frequenti

I disturbi più frequenti

Gli articoli degli esperti

A tante future mamme può capitare di soffrire di nausea e acidità, soprattutto al mattino. Questo può dipendere dal processo di sviluppo della placenta e dall'innalzamento del livello di alcuni ormoni, che rallentano l'attività del tubo digerente: l'apice si raggiunge di solito intorno alla 9°-10° settimana. Nel caso ti succeda, ti consigliamo di mangiare poco e spesso, prediligendo il cibo che ti piace e che ti suggerisce il tuo corpo, senza mai dimenticare di bere anche molta acqua. Ti può anche essere utile aumentare l'introito di cibi ricchi in vitamina B6, che è un noto rimedio naturale per contrastare nausea e vomito, come il pane o i cereali integrali, la frutta secca, i semi e i legumi come i ceci. 
Esistono poi degli integratori a base di zenzero che possono alleviare questi disturbi, oppure potete usare la radice direttamente sui cibi o sotto forma di infuso o decotto. Se i fastidi non passano, sicuramente il tuo medico può consigliarti anche altri rimedi, ma evita sempre il fai da te. 
Un altro sintomo frequente in gravidanza è la stitichezza, anch'essa dovuta alla riduzione della peristalsi intestinale. Per combatterla fai lunghe camminate all'aria aperta, bevi molta acqua e mangia tanta frutta, verdura e cibi ricchi in fibre: nel caso non riesca a risolverla, chiedi consiglio al tuo medico di fiducia.

La stitichezza, tra il secondo e terzo trimestre, potrebbe anche causare la comparsa di emorroidi, facilitata anche dalla pressione esercitata dall'utero sulle vene intorno all'ano, e la stitichezza peggiora ulteriormente il problema. Se sei inoltre predisposta, potrebbero comparire anche vene varicose agli arti inferiori: per alleviare queste problematiche è molto importante camminare ogni giorno, fare una ginnastica dolce, riposare molto, bere molta acqua, evitare tè, caffè e spezie e favorire l'attività dell'intestino seguendo abitudini di vita regolari. 
Talvolta in questi casi potrebbe essere necessaria una contenzione elastica: anche in questo caso rivolgiti sempre al tuo medico per ogni dubbio. 
La stanchezza è un altro sintomo che potrà affliggerti, specie nel primo trimestre, e potrebbe essere legata agli effetti soporiferi del progesterone oppure alle modificazioni fisiologiche del tuo corpo, come l'aumento dell'attività cardiaca, del volume di sangue circolante e del consumo di ossigeno. Anche se la spossatezza potrebbe a volte essere molto intensa non preoccuparti, perché nel giro di poche settimane scomparirà e ti ritroverai energica ancora più di prima. Ricordati però di prenderti i tuoi spazi e di concederti qualche momento di riposo tutti i giorni, in particolare dopo pranzo: ti aiuterà anche a rasserenare il tuo stato d'animo, che durante la gravidanza potrebbe essere soggetto a sbalzi tanto improvvisi quanto spontanei e senza una causa precisa.

In gravidanza anche la tua pelle è condizionata dai cambiamenti ormonali: la pigmentazione aumenta e può comparire anche l'acne. Per aiutarla valgono sempre le regole d'oro: bere molta acqua, evitare dolci, grassi animali, alcolici e caffeina, e mangiare molta frutta e verdura fresca. Attenzione a eventuali farmaci utilizzati per contrastare l'acne (vitamina A e tetracicline) perché possono provocare gravi malformazioni al feto, e vanno quindi assolutamente sospesi prima del concepimento e mai assunti di propria iniziativa: ricorda, in questi casi, di confrontarti sempre con il tuo medico!

Dopo quasi un anno di duro lavoro, anche per i nostri campi è il momento di riposare un po’… con una piccola eccezione!

A dicembre solo uno specifico tipo di coltivazione è ancora attivo e – anzi – aspetta questo mese per il raccolto: si tratta degli agrumi. Le arance e i mandarini dei nostri campi spagnoli e siciliani sono le uniche protagoniste di questo mese!
Nel frattempo tutto il resto delle coltivazioni viene preparato per affrontare al meglio il periodo invernale. A causa delle basse temperature e della poca luce del sole, i campi non lavorano al 100%, ed è per questo che i nostri coltivatori adottano tre diversi metodi per far trascorrere l’inverno ai nostri campi nel miglior modo possibile.
Vediamo come:

 

Colture invernali
Vengono piantate in autunno (per esempio grano e colza), ma durante il periodo invernale subiscono una battuta d’arresto nella crescita, rimanendo “ferme” a una dimensione di circa 5 cm. Solo in primavera ricominceranno a crescere.

Colture “intermedie”
La semina avviene appena dopo l’ultimo raccolto e le piante crescono molto in fretta prima che inizi l’inverno. Queste – come per esempio la segale e i legumi – non sono destinate a essere raccolte, ma vengono ricoperte di terra per prevenire l’erosione del suolo e aumentarne la vitalità in vista della prossima semina.

 

Suolo incolto
Se l’ultimo raccolto avviene molto tardi, come succede per esempio con ilmais, il coltivatore non ha altra scelta che lasciare il terreno incolto. Un vantaggio di questo metodo è che il gelo può aiutare a migliorare la qualità della superficie del campo.

 

Condividi su:
www.mellin.it

Gli esami del sangue in gravidanza

Durante la gravidanza ti sarà sicuramente chiesto di effettuare alcuni esami, tutti necessari... LEGGI TUTTO LEGGI TUTTO
Affrontare l'estate in gravidanza In estate la donna in gravidanza sembra patire maggiormente l'aumento della temperatura rispetto alla popolazione generale... LEGGI TUTTO LEGGI TUTTO
Registrati e guarda i video correlati: Guarda i video correlati: guarda tutti i video
Accedi
Oppure inserisci i tuoi dati
Resta connesso