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L'importanza della prima colazione

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La prima colazione è un esempio concreto di quanto sia importante l'educazione alimentare: è fondamentale che essa costituisca un appuntamento costante di tutti i giorni, che deve apportare circa il 15% delle calorie giornaliere.

Anche i bambini, come gli adulti, già a partire dall'anno d'età, hanno necessità di ripristinare le riserve energetiche dopo il riposo notturno, caratterizzato, sì, da una riduzione del dispendio calorico, ma anche da un periodo di digiuno.

Un secondo aspetto da considerare è il modello trasmesso dai genitori: se l'intera famiglia si ritrova infatti a tavola, prima di affrontare la giornata, il bambino recepisce un modello comportamentale coerente, nel quale la colazione è effettivamente un momento importante per non dire quasi irrinunciabile. Questo è ancor più importante a partire dallo svezzamento, quando la prima poppata della giornata viene sostituita da un pasto progressivamente più ricco e composito e sempre più affine alla tradizionale colazione.

Oggi, purtroppo, la tendenza è sempre più verso una vita disorganizzata, senza più regolarità nel ritmo sonno/veglia e nell'orario dei pasti: non è raro che il tempo disponibile subito dopo il risveglio mattutino sia quanto mai limitato e interamente dedicato dai genitori alle faccende di casa e soprattutto alla propria "preparazione" per andare al lavoro; e anche nelle situazioni di maggiore tranquillità il papà e/o la mamma non partecipano al momento della colazione oppure, se presenti, si lasciano facilmente distrarre, per esempio dalle notizie del primo telegiornale. Ne consegue che il bambino, se non è motivato da un clima gradevole e coinvolgente, più difficilmente sarà indotto a consumare la prima colazione. In alternativa la farà in maniera incompleta, orientandosi soltanto a quello che più lo attira, magari anche con il consenso e l'incentivo della mamma.
Saltare la prima colazione o farla male sono entrambi errori da evitare in quanto potrebbero favorire nel bambino un aumento dell'appetito in tarda mattinata, portandolo quindi a mangiare di più. Anche il bambino che consuma una cena troppo abbondante non avrà appetito al risveglio ed entrerà in questo circolo vizioso, che caratterizza tra l'altro le abitudini di molti individui obesi.
La soluzione sta dunque nel trasformare la colazione in un appuntamento quotidiano in cui tutta la famiglia si riunisce in un contesto di vivacità, serenità e allegria utile a dare un piacevole inizio alla giornata. Infine, per 'incuriosire' i vostri bambini, ma anche perche' corretto dal punto di vista nutrizionale, è consigliabile variare gli alimenti proposti a colazione.

5 REGOLE D'ORO PER I GENITORI

  1. Trasformare la colazione in un appuntamento costante e quotidiano
  2. Riservare alla colazione almeno 10 minuti, meglio un quarto d'ora. Se necessario anticipare opportunamente l'ora del risveglio
  3. Fare in modo che tutti i familiari si ritrovino insieme al bambino a consumare la prima colazione
  4. Allestire la tavola in maniera accattivante, con colori vivaci che catturino l'attenzione del bambino
  5. Evitare fonti di distrazione, a partire dalla televisione

Dopo quasi un anno di duro lavoro, anche per i nostri campi è il momento di riposare un po’… con una piccola eccezione!

A dicembre solo uno specifico tipo di coltivazione è ancora attivo e – anzi – aspetta questo mese per il raccolto: si tratta degli agrumi. Le arance e i mandarini dei nostri campi spagnoli e siciliani sono le uniche protagoniste di questo mese!
Nel frattempo tutto il resto delle coltivazioni viene preparato per affrontare al meglio il periodo invernale. A causa delle basse temperature e della poca luce del sole, i campi non lavorano al 100%, ed è per questo che i nostri coltivatori adottano tre diversi metodi per far trascorrere l’inverno ai nostri campi nel miglior modo possibile.
Vediamo come:

 

Colture invernali
Vengono piantate in autunno (per esempio grano e colza), ma durante il periodo invernale subiscono una battuta d’arresto nella crescita, rimanendo “ferme” a una dimensione di circa 5 cm. Solo in primavera ricominceranno a crescere.

Colture “intermedie”
La semina avviene appena dopo l’ultimo raccolto e le piante crescono molto in fretta prima che inizi l’inverno. Queste – come per esempio la segale e i legumi – non sono destinate a essere raccolte, ma vengono ricoperte di terra per prevenire l’erosione del suolo e aumentarne la vitalità in vista della prossima semina.

 

Suolo incolto
Se l’ultimo raccolto avviene molto tardi, come succede per esempio con ilmais, il coltivatore non ha altra scelta che lasciare il terreno incolto. Un vantaggio di questo metodo è che il gelo può aiutare a migliorare la qualità della superficie del campo.

 

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